Si può essere albero o ramo, bisogna fare di tutto per diventare albero, è troppo poco restare ramo, si ha sempre bisogno di un albero da cui dipendere.
Nico uno – bulli zero. Integrazione al centro.

A cavallo fra ultima e prima campanella d'anno scolastico e di cavallucci marini, gli studenti stanno insabbiando di sole...

...il loro meritato riposo. Come sicuramente starà facendo il protagonista di questa storia che sembra lontana mille banchi dagli episodi di bullismo che ad ondate hanno bagnato d'inchiostro carta stampata e acceso i tubi del web indignando. Lui è Nico, alunno della capitale, con fresca licenza elementare in testa e in mano, che si sta facendo ragazzo e andrà a frequentare la Prima Media, secondo degli tre steep, passaggi, che lo porterà alla Maturità conoscitiva.

Un “raghezzetto” romano come altri. Furbetto. E i cui binocoli oculari iniziano a guardare le grazie delle compagne a discapito dei muscoli dei compagni in lavori in corso, guidati da lenti ormoni che si stanno svegliando. Un “raghezzetto” che deve superar l'ostacolo, appunto, dettato da un radicale e repentino cambio d'ambiente e di persone che lo abitano: quello da scuola elementare a scuola media. Non più maestre ma professori, ed in numero maggiore.

- La vita è fatta di cambiamenti – mi dice la mamma di Nico per nulla preoccupata. Suo figlio non avrà mai la stoffa del bullo, ma del leader sì. Lo si capisce da quel - Arriva Nico – entusiastico dei compagni che sempre lo accompagnava al suo arrivo ai festini dove scoccano le prime occhiate infuocate che più in là degli anni si trasformeranno in baci. Anche se Nico ha un po' di lentezza nell'evoluzione motoria con difficoltà di linguaggio, questi sono segnali da leader.

Ed un leader che si rispetti ha suoi seguaci che anche quando la strada della vita arriva a bivi vogliono seguirlo, costi quel che costi. Come le due “raghezzette” romane, compagne di scuola di giovane guardia di Nico che in questo bivio scolastico hanno chiesto espressamente e decisamente di continuare ad assistere il loro leader nella classe comune. - Siamo compagni fino dall'asilo - ha detto una di loro con naturalezza e ovvietà – non potete dividerci ora -.

Nico uno – bulli zero. Integrazione al centro.

 


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Pubblicato il : 27-07-2010 (49 letture)
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