Due dichiarazioni. “Eutanasia: il caso di Salvatore Crisafulli "Porterò mio fratello a morire in Belgio". Poi la trasmissione televisiva de Le Iene...
...dedica un servizio alla vicenda che fa cambiare idea al protagonista ed il pistone della siringa dell’iniezione letale si blocca.
Seconda dichiarazione: «Fumo crack tutti i giorni per combattere la depressione». Così dichiara Marco Castoldi, in arte Morgan, cantante e anima di X-Factor, programma televisivo, in un intervista grazie alla quale gli verrà tolto il microfono con il quale avrebbe dovuto far sentire il suo talento e la sua passione al festival di Sanremo.
Il comune denominatore delle notizie è la drammaticità umana che investe due persone molto distante fra loro ma entrambe isolate in un mondo dove né luci né ombre hanno permesso a queste di farsi ascoltare.
Ma l’Umanesimo fa spesso a cazzotti con la scienza, in particolare quella dei numeri. Ed il tubo catodico della televisione sceglie di illuminare la vicenda umana di Morgan per questione di share.
Si apre per l’occasione la terza camera del Parlamento, Porta a Porta, dove un simpatico e spesso lungimirante Don Mazzi da l’estrema unzione al “fatto” (di) Morgan attraverso la sua assoluzione ed un ministro della gioventù dagli occhi a palla e dalla parlata dello spacciatore di buona condotta di periferia si sgola perché il cantante si penta.
E si pentirà. Chissà se Crisafulli, dal basso del suo letto, si pentirà di avere cambiato idea scegliendo la vita. E chissà se quel Monsignor che è andato a benedire lui e la sua famiglia a telecamere de Le Iene aperte ora si polverizzerà come la sostanza nel naso di Morgan
. Pubblicato il : 08-02-2010 (117 letture)
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