Regione Lazio: Stanziati 19 milioni di euro per il trasporto delle persone disabili
La Giunta regionale ha approvato una delibera per uno stanziamento di oltre 19 milioni di euro per consentire alle Asl di tutto il territorio regionale di proseguire il trasporto dei disabili.
“Su mia proposta la Giunta regionale ha approvato una delibera che prevede uno stanziamento di oltre 19 milioni di euro per consentire alle Asl di tutto il territorio regionale di proseguire il trasporto dei disabili”. Lo dichiara Aldo Forte, assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio. “I pazienti interessati da questo contributo sono tutti quelli dei centri di riabilitazione, dei centri di dialisi e dei centri diurni ai quali continuerà a essere garantito il trasporto da e verso i luoghi di assistenza e di cura. Un intervento che ancora una volta pone le persone con disabilità al centro delle politiche della Giunta Polverini, concretizzando il nostro impegno affinché le categorie più bisognose non risentano degli effetti negativi della crisi e dei tagli. In questa prima fase di programmazione, infatti, in vista di una innovativa riforma del sistema socio-assistenziale, stiamo procedendo a sbloccare tutti quei fondi rimasti ingiustamente inutilizzati in passato, come ad esempio anche quelli che riguardano la Consulta regionale per i problemi della disabilità e dell’handicap con la quale abbiamo avviato un percorso di lavoro comune. Un confronto indispensabile e basilare per la riforma radicale a cui puntiamo e che proseguirà in maniera costante con tutte le istituzioni e le associazioni di categoria di volta in volta competenti”.
da: http://www.regione.lazio.it
Ottima notizia. Ma se una persona disabile non è "paziente" di nessun centro diurno, se abita in una casa con la famiglia o da sola e vuole andare a farsi un giro per la città che fa? A mio avviso si parla spesso di trasporto di persone disabili come si parlasse di trasporto di merci che devono andare solo dal punto A al punto B e viceversa. Facciamo qualcosa anche per quei cittadini disabili che vogliono andare dal punto A al punto B passando per il punto A1, A2, A4... e che non possono usare i mezzi pubblici attuali non accessibili.
Grande osservazione quella del conte. I disabili non sono praticamente considerati come bisognosi di mezzi di trasporto se non per motivi sanitari. Chiami un'ambulanza e viene subito. Hai bisogno di un furgone con pedana e non ne trovi uno, o lo trovi a caro prezzo. Qui a Bologna la situazione dei trasporti è a livello da terzo mondo. Gli autobus sono in larghissima parte senza pedana. Quelli che ce l'hanno....l'hanno guasta. E se proprio riesci a salire su un autobus non riesci quasi mai a scendere dove vuoi per mancanza di marciapiedi, così che la discesa sarebbe troppo ripida e rischiosa. Se abiti in un quartiere periferico di domenica sei prigioniero in casa dato che l'autobus non passa nei giorni festivi. Se vuoi andare alla stazione a prendere il treno possono occorrerti fino a tre bus e due ore abbondanti, così che le tue gite giornaliere difficilmente ti permettono di uscire dai confini regionali.
Dimenticavo di dire che i disabili bolognesi posso considerarsi fortunati. Infatti quelli che possono permettersi di spostarsi quotidianamente in taxi hanno a disposizione una flottiglia di una trentina di Fiat Doblò attrezzati che, dietro prenotazione, ti portano ovunque.....a prezzo di taxi.