Si può essere albero o ramo, bisogna fare di tutto per diventare albero, è troppo poco restare ramo, si ha sempre bisogno di un albero da cui dipendere.
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Oggetto: Scuola: zero in condotta

Inviato il: 28 08 2008 18:46

L'eterno dissidio tra scuola e società sulla base dell'organizzazione culturale le pone da sempre l'una contro l'altra. Ci si lamenta sempre di un qualcosa che non và! Apparentemente sembra cosi. Sono convinta, invece, che ogni scuola è figlia del suo tempo e non mi meraviglia se in un tempo, quale quello di oggi, che porta alla lacerazione dell'individuo, aggredito dalla noia, dalla disarmonia dei valori, dalla pigrizia mentale, dall'omologazione ecc.. la scuola abbia abdicato al suo ruolo di istruire e di educare.
Il caos ed il disorientamento si riflette, anche, per colpa di chi governa che cambia, scambia, toglie, ripristina l'aspetto organizzativo/didattico della stessa con la facilità di una partita a tresette.
E' una continua altalena tra vecchio e nuovo in cui l'insegnante non riesce a capire più qual'è il suo ruolo e che cosa deve fare. Nemmeno il tempo di abituarsi al nuovo assetto che questo non va bene più e ne subentra un'altro.
Dopo tanto marasma sul Team ecco la " novità " dell'insegnante unico, tuttologo e tuttofare che non rispecchia affatto il mondo sociale e familiare in cui il ragazzo vive e come può preparare alla pluralità, odierna una scuola che vede una sola persona come punto di riferimento? Non sarà, forse, l'escamotage per giustificare i tagli??
Sul voto in condotta sono più o meno favorevole. Favorevole perchè potrebbe essere un atto di forza verso certi comportamenti indiscilplinati in cui incappano sovente gli alunni. Meno perchè è sempre, comunque, un segno di fallimento della scuola che pone l'alunno al centro di tutto il processo educativo.
La rivalutazione ed obbligatorietà dell'educazione civica mi sembra di assoluta necessità se la scuola deve insegnare a diventare uomo con tutti gli attributi dell'uomo sociale, ovviamente, non deve essere un discorso a sè ma inteso in in un ambito interdisciplinare. Si possono insegnare le scienze ed educare contemporaneamente alla raccolta differenziata.
Nonostante, sia convinta che la scuola debba avere più polso fermo, più regole... sento odore di restaurazione ed a come sono le cose oggi sono contenta di non farne più parte, mi auguro soltanto che insieme al grembiule non rispristino, anche, il moschetto.

carezza
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" Sappiatelo, sovrani e vassalli, eminenze e mendicanti, nessuno avrà il diritto al superfluo, finché uno solo mancherà del necessario ”Salvador Diaz Miròn ( poeta messicano )


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carezza

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Oggetto: Avevo visto giusto

Inviato il: 30 08 2008 02:12

“No al maestro unico". È il titolo della raccolta firme lanciata dal Cesp, Centro studi per la scuola pubblica, che, sul suo sito web (www.cespbo.it), ha già messo a disposizione il materiale per aderire alla petizione. Ma anche i primi conteggi dei tagli che scatterebbero con la reintroduzione del maestro unico prospettata dal governo. Secondo il Cesp, infatti, si parla di 83.114 tra maestri e maestre. ( Redattore Sociale)
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carezza

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Inviato il: 30 08 2008 17:12

Concordo con te Carezza su buona parte delle considerazioni che hai fatto. Da decenni d'anni oramai la scuola sembra un cantiere sempre aperto dove ad ogni cambio di capo cantiere, i vari ministri che si susseguono, cambia molto o tutto. Eppure la scuola dovrebbe essere la piattaforma di lancio per chi traghetterà il Paese poi. Quindi un luogo sì in continua evoluzione come è in continua evoluzione il mondo ma anche con delle solide colonne portanti, delle linee guida che dovrebbe garantirle qualità ed efficienza. Posso vedermi d'accordo sul maestro unico, meno sul voto in condotta perchè un numero per esprimere un modo d'essere, positivo o negativo che sia, mi sembra troppo riduttivo.


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piccoloprincipe

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Inviato il: 30 08 2008 19:39

Vero, paolo, il tuo parere sul voto in condotta, però è una situazione in piena emergenza, da qualche parte, bisogna pur iniziare a mettere ordine. Sempre sperando che poi i genitori non vadano muniti di bastoni a picchiare gli insegnanti.
La scuola fallirà sempre se la famiglia abdica al suo ruolo.

carezza
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carezza

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Inviato il: 31 08 2008 12:30

Pure avendo con il Clero un rapporto non facile sono convinto che i preti d'una volta, tipo Parroco, manchino all'appello nella formazione di un giovane assieme a famiglia e a scuola. Al di là del Credere o meno i preti comunque erano una figura ascoltata, temuta che cresceva i ragazzi allontanandoli da certe situazioni critiche in cui potevano incappare.


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piccoloprincipe

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Inviato il: 31 08 2008 15:47

Non sempre chi è stato educato dai salesiani o dalle orsoline, ne è uscito fuori come cittadino modello, anzi, spesso, sono stati causati danni irreversibili. Nonostante ciò una guida ideologica sia essa laica o religiosa, credo sia di gran supporto alla formazione dell'indivuo in crescita. Anche se la nuova famiglia è di tipo allargato, madre, matrigna, fratelli e fratellastri, i punti di riferimento sono sempre meno e sempre più evasivi.

carezza
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carezza

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Inviato il: 31 08 2008 22:41

Il ritorno al maestro unico non valorizzerebbe le diverse predisposizioni di ciascun insegnante, a parità di titolo di studio necessario per insegnare: ad esempio quei docenti che non masticano matematica, ma che sono eccellenti nelle materie letterarie, e viceversa, offrirebbero una qualità d'insegnamento inferiore, se davvero la scuola elementare ritornasse ad essere come era ai miei tempi...


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olivanto80

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Oggetto: RITORNA IL FASCISMO

Inviato il: 22 10 2008 14:19

Il premier annuncia la linea dura contro le occupazioni studentesche.
"Darò istruzioni a Maroni su come intervenire attraverso le forze dell'ordine".
Berlusconi: "Polizia nelle università, dalla sinistra bugie, dalla Rai ansia".
Dura risposta dal Pd: "Pompiere piromane, vuole alimentare ad arte la tensione".
L'avviso ai naviganti del cavaliere (video: SEGUI IL LINK)
Anche se non serve a niente, almeno partecipiamo al sondaggio miiii che nerviii (SEGUI IL LINK)

ROMA - Berlusconi convoca una conferenza stampa a Palazzo Chigi per mandare un avvertimento agli studenti: "Non permetterò l'occupazione delle università.
L'occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell'applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare".
Poi, rivolto a una giornalista che aveva posto la domanda, aggiunge: "Avete 4-5 anni per fare il callo su queste cose.
Io non retrocederò di un millimetro".

Ordini al Viminale.
"Convocherò oggi - prosegue Berlusconi - il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa succedere".
"La realtà di questi giorni - dice ancora il premier - è la realtà di aule piene di ragazzi che intendono studiare e i manifestanti sono organizzati dall'estrema sinistra, molto spesso, come a Milano, dai centri sociali e da una sinistra che ha trovato il modo di far passare nella scuola delle menzogne e portare un'opposizione nelle strade e nelle piazze alla vita del nostro governo".

Opposizione in allarme.
Le parole del premier sono state accolte con enorme preoccupazione dal Pd.
"La decisione del presidente del Consiglio di ricorrere all'uso della forza pubblica contro le famiglie e gli studenti che protestano per difendere il diritto allo studio - dice il ministro ombra per le Politiche giovanili Pina Picierno - è gravissimo, è un atto inconcepibile che lede diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione".
"Oggi - prosegue - uno stato di polizia contro mamme e bambini e domani magari contro i precari che protestano?
Cosa ha in mente il presidente del Consiglio?
Abbiamo a che fare con un pompiere piromane che cerca di alimentare ad arte un clima di tensione".

Epifani invita al dialogo.
Contesta la minaccia di Berlusconi contro le occupazioni anche il segretario della Cgil Guglielmo Epifani.
"E' profondamente sbagliato - afferma il leader sindacale - rispondere alle ragioni del movimento degli studenti con una modalità che non sia quella del dialogo".
"Il governo - sottolinea Epifani - non può ricorrere alle minacce.
Questo è un movimento che ha caratteristiche del tutto nuove, che non ha senso paragonare al '68 né, tanto meno, al '77.
E' un movimento pacifico, gli studenti chiedono di investire nella scuola, è gente che chiede di studiare di più e meglio".

Fioroni: "Parole gravi".
Riflessione simile a quella svolta dall'ex ministro della Pubblica Istruzione del centrosinistra Giuseppe Fioroni.
"Tutti i ministri della Pubblica Istruzione - ha ricordato - hanno sperimentato le occupazioni e le autogestioni.
Nessuno ha mai pensato di invadere le competenze dell'autonomia scolastica e di intervenire nelle decisioni interne che devono essere assunte nel rispetto della serenità e della sicurezza".
Quelle di Berlusconi, ha aggiunto, "sono dichiarazioni gravi".

Attacco alla manifestazione.
Il presidente del Consiglio ha toccato quindi il tema della manifestazione lanciata dal Pd per sabato prossimo.
"Manifestare - ha proseguito - è una possibilità della democrazia ed anche noi ne usufruimmo.
Noi, però, manifestammo contro la pressione fiscale del governo Prodi.
La manifestazione del 25 ottobre è solo contro il governo e non ha proposte.
La piazza non è il posto migliore per fare proposte.
Le proposte si fanno in Parlamento".

Nessuna marcia indietro.
Il premier accusa poi l'opposizione su uno temi centrali della protesta.
"La sinistra - sostiene - dice bugie sulla scuola, fa un allarmismo inutile".
E rispondendo a Veltroni, che oggi ha chiesto di ritirare il decreto Gelmini davanti "alle proteste così ampie e diffuse contro la riforma della scuola e le misure con i tagli", invitando Palazzo Chigi a rimodulare i costi, lasciando all'istruzione "ogni euro recuperato dal taglio di sprechi", Berlusconi ha replicato secco: "Noi andremo avanti, questo decreto sulla scuola è sacrosanto, altro che ritirarlo, bisogna applicarlo".

Le classi ponti resteranno.
Il Cavaliere ha chiarito successivamente che non sono previsti ripensamenti neppure per la contestatissima proposta delle 'classi ponte' per i figli di immigrati perché "non è dettata da razzismo ma da buonsenso.
Conoscere la lingua italiana è necessario".
Berlusconi accusa infine la Rai di aver presentato in maniera distorta i provvedimenti del governo.
"La televisione pubblica - lamenta - diffonde ansia e le situazioni solo di chi protesta.
Sono preoccupato da questo divorzio tra i mezzi di informazione e la realtà".

"A quando la polizia nei giornali?".
Affermazioni contro la stampa, quest'ultime, che hanno fatto scattare la preoccupata replica del parlamentare del Pd Piero Martino.
"Il tono minaccioso con cui il presidente del Consiglio segnalava ai direttori dei giornali e dei telegiornali la propria preoccupazione ma soprattutto la propria indignazione - si è chiesto il deputato democratico - sarà forse all'ordine del giorno dell'incontro che avrà con il ministro dell'Interno Maroni?".
"Oltre a prendere le contromisure adatte a bloccare le manifestazioni degli studenti, degli insegnanti e del corpo non docente della scuola - ha proseguito - Berlusconi invierà le forze dell'ordine anche nelle redazioni per verificare che il suo verbo venga amplificato come lui gradisce?".

Università, non è ancora finita.
Deciso a non fare marcia indietro anche il ministro Gelmini, che ha annunciato di voler anzi intervenire in maniera ancora più decisa sulle università.
"Bisognerà voltare pagina e fare autocritica", dice, senza "difendere lo status quo".
"Siamo disposti a confrontarci e dialogare - prosegue - ma la situazione attuale porterebbe al collasso" perciò "bisogna cambiare".
(22 ottobre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-2/parla-premier/parla-premier.html


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olivanto80

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Oggetto:

Inviato il: 22 10 2008 16:16

non torna il fascismo se la gente comune inizia a muoversi... non torna il fascismo se si smette di illudersi di diventare velina...
non torna il fascismo se i giovani sostutuiscono la politica con la droga... infatti c'è chi muore per ideali come per l' estasi...

Noi tutti abbiamo dimenticato il coraggio di affrontare di petto i problemi collettivi... negli ultimi 30 c'è stato un calo d' interesse per la collettività favorendose stessi e, chi ce l'ha, la propia famiglia... negli ultimi 30 anni vinceva il furbastro...

spero che sia l' occasione buona per ribellarsi a questo sistema...

ai più coraggiosi: un in bocca al lupo|


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auto-cancellato

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Oggetto:

Inviato il: 22 10 2008 21:12

Petizione No ai Tagli nella scuola: SEGUI IL LINK

Petizione Contro il maestro unico: SEGUI IL LINK

Altre petizioni: http://netmonitor.blogautore.repubblica.it/2008/10/21/scuola-cresce-la-protesta-su-internet-boom-di-blog-e-siti-contro-la-riforma-gelmini/


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olivanto80

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Oggetto: ZERO...IN ITALIANO

Inviato il: 24 10 2008 13:58

Gelmini, lapsus al Senato (23 ottobre 2008).
Il ministro dell'Istruzione sbaglia l'accento: "Al libro bianco scritto sotto l'egìda dei ministri..."

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inchezzeto


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olivanto80

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Inviato il: 25 10 2008 12:02

Imola 2008-10-25
OLTRE 1 milione di euro per sostenere l’integrazione scolastica di 148 fra bambini e ragazzi disabili inseriti nei nidi (4), alle materne (18), all’elementare (39), alla media (49) e alle superiori (37) attraverso laboratori e interventi educativo-assistenziali: SEGUI IL LINK


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olivanto80

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