Si può essere albero o ramo, bisogna fare di tutto per diventare albero, è troppo poco restare ramo, si ha sempre bisogno di un albero da cui dipendere.
OLIVIA

Quant’è bello raccontare l’amore. Quant’è bello vedere che si prova quando si è innamorati. Quant’è bello vedere gli occhi brillare d’amore. Ascoltate un angelo venuto da lassù. Peter Marcias descrive l’universo sentimentale di due giovani diversamente abili. Un ragazzo down dolcissimo, Alberto, ed Olivia, una ragazza sulla sedia a rotelle.

 Alberto frequenta una comunità di disabili, Olivia fa la commessa in una libreria. Il saluto giornaliero, da lontano, è l’unico momento di contatto tra Alberto e la sua “donna angelicata”, un gesto ripetitivo capace di farlo comunque sorridere. Mentre in classe colora un disegno, immagina di comporre la sua dichiarazione, facendosi aiutare dal fratellino, per evitare errori di ortografia e fare così non solo bella figura ma anche colpo sulla sua amata Olivia. Nel film si spazia dalla disabilità fisica al disagio mentale con particolare riguardo all’adolescenza e all’età evolutiva, come situazione normale, eliminando luoghi comuni e affermazioni pietistiche.

Prodotto da Rosie Atzori e distribuito dall’Ultima Onda, “Olivia” ha partecipato a numerose rassegne tra cui il XXII Festival Valdarno Cinema Fedic, appuntamento annuale del cinema giovane di qualità, il Festival Prima Aziz 2003 di Palermo in cui si è aggiudicato la sezione tema sociale come miglior film, il Musical Italian Film Festival dove ha riscosso una menzione speciale ed ha vinto a dicembre 2003 il Premio Minimusical organizzato da “Musica! Rock ed altro” in la collaborazione con la produzione cinematografica Fandango.

Regista: Peter Marcias - Italia 2002

http://www.sentieriselvaggi.it


 






Pubblicato il : 01-11-2005 (642 letture)

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