Si può essere albero o ramo, bisogna fare di tutto per diventare albero, è troppo poco restare ramo, si ha sempre bisogno di un albero da cui dipendere.
Sulle mie labbra


Carla è una ragazza mezza sorda, unica impiegata donna in un ufficio immobiliare, dove viene trattata con sufficienza e derisa, se non addirittura sfruttata, da molti dei colleghi. Conduce un'esistenza piuttosto solitaria e monotona, vivendo con frustrazione tanto la situazione lavorativa (non essendo priva di ambizione) quanto quella affettiva, costretta a confrontarsi con la movimentata vita sentimentale delle sue amiche. Ad un certo punto in ufficio le viene affiancato un assistente, Paul, un ex carcerato in cerca di riabilitazione sociale. Da questo momento in poi quella che poteva apparire come una storia di carattere esistenziale e sociale, forse anche un po' lenta, si trasforma in un film d'azione dai ritmi incalzanti e in una storia d'amore fuori dagli schemi, dove la disabilità di Carla (e la sua capacità di leggere le parole sulle labbra delle persone) si trasforma da handicap a elemento essenziale per mettere a segno un clamoroso furto di denaro che cambierà le loro vite. (Wikipedia)

Regia: Jacques Audiard - Francia 2002

 






Pubblicato il : 10-01-2010 (126 letture)

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