
La protagonista compirà un viaggio nostalgico e scoraggiante, che la condurrà a scoprire un mondo del quale lei non era mai stata a conoscenza, a causa di una poliomielite infantile, che la ha resa zoppa.Mathilde rappresenta la nota stonata in un mondo felice e perfetto, fatto di casolari, pane fatto in casa e scherzi col postino. Quel mondo la incita a scordare Manech e prendere marito, perché la guerra va dimenticata, va coperta con un prato verde nato esso stesso, però, dalle ceneri di quei cadaveri.
Mathilde metterà insieme ogni tassello di quel che è accaduto in trincea per cercare di costruire un’altra storia, trovando un finale alternativo, rinarrando quel gioco di ruoli avvenuto sul campo e che Jeunet ci ha dato la possibilità di conoscere e di amare, lasciando trasparire quanto stupendo è il viaggio che conduce alla scoperta della felicità.
Regia di Jean-Pierre Jeunet - Francia 2004
(Gli osservatori esterni)Pubblicato il : 20-09-2009 (185 letture)
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