I principali temi trasversali che accompagnano la storia sono i rapporti familiari e il confronto con il dolore causato dalla malattia, dalla morte e dalla solitudine interiore. Nonostante tutti questi argomenti seri messi in fila, lo spettatore viene profondamente coinvolto dalla trama; inoltre i problemi dei personaggi vengono trattati con delicatezza e pudore, rendendo ognuno di loro degno di rispetto e comprensione. Alla Mostra di Venezia 2007, ha ricevuto il premio “ISVEMA” dal Sindacato Nazionale giornalisti Cinematografici. Vincitore del David di Donatello 2008Sono le otto del mattino quando Marta, addentando una ciambella, sta tornando a casa dopo aver dormito da una zia. Un furgone si ferma: Mario, ragazzo affetto da ritardo mentale, la convince a seguirlo nella sua fattoria. L'allarme scatta subito, Marta ha solo sei anni. Nel paese arriva il commissario Sanzio, un poliziotto esperto, da poco trasferitosi in quelle zona un pò sperduta. Il più giovane collega Siboldi, residente in quelle valli, diventa la sua guida anche per conoscere i legami famigliari e affettivi della piccola comunità. I due, accompagnati da Alfredo, fedele collega di Sanzio dai tempi della sezione omicidi, si dovranno trattenere nel paese, perchè un altro delitto si sta per consumare; un crimine sicuramente nato in seno a una delle famiglie del paese, frutto di un legame affettivo o sentimentale. Tutti coloro che Sanzio incontra e interroga possono essere i potenziali assassini. Il commissario si addentra in questa storia con insolita partecipazione, anche la sua famiglia è attraversata da un forte dolore che scorre parallelo a quello dell'indagine.Da:FilmUp.com
Il film è tratto da “Lo sguardo di uno sconosciuto”, romanzo di Karin Fossum ambientato in un fiordo norvegese e trasferito dalla sceneggiatura di Sandro Petraglia in una zona di montagna del Friuli, in prossimità di un lago. Questo villaggio del nord apparentemente tranquillo e silenzioso, dove le persone si conoscono tutte, tuttavia cela molti segreti. L’inchiesta del commissario, egregiamente interpretato da Toni Servillo, mostra a poco a poco il quadro di un mondo costretto a confrontarsi con un male profondo e personale, costituito da separazioni, incurabili malattie mentali, incapacità di prendersi cura della diversità. Da: www.bandieragialla.it Regia: Andrea Molaioli - Italia 2007- Uscita al cinema 14 settembre 2007 Quest'anno si è aggiudicato le statuette del David di Donatello 2008 come miglior film, miglior regista, miglior regista esordiente, sceneggiatura, produttore, attore protagonista, fotografia, montatore, fonico di presa diretta, effetti speciali. Un exploit per un'opera che il festival della Laguna aveva un po' snobbato, non scegliendola per il concorso principale, e relegandola in una sezione collaterale.
Pubblicato il : 22-09-2007 (545 letture)
Torna Indietro Alt+I

HOME
Login
Iscrizione
Nuova Password




